domenica 14 luglio 2013

So che stai leggendo (bellissima poesia)


So che stai leggendo tardi questa
poesia, prima di lasciare l' ufficio
con l'abbagliante lampada gialla e la finestra nel buio
nell'apatia di un fabbricato sbiadito nella quiete
dopo l'ora di traffico. 

So che stai leggendo questa poesia
in piedi nella libreria lontano dall'oceano
in un giorno grigio di primavera, fiocchi sparsi di neve
spinti attraverso enormi spazi di pianure intorno a te.

So che stai leggendo questa poesia
in una stanza dove tanto è accaduto che non puoi sopportare
dove i vestiti giacciono sul letto in cumuli stagnanti
e la valigia aperta parla di fughe
ma non puoi ancora partire.

So che stai leggendo questa poesia
mentre il treno della metropolitana perde velocità e prima di salire
le scale
verso un nuovo tipo d'amore
che la vita non ti ha mai concesso.

So che stai leggendo questa poesia alla luce
del televisore dove immagini mute saltano e scivolano
mentre tu attendi le telenotizie sull'intifada.

So che stai leggendo questa poesia in una sala d'attesa
di occhi che s'incontrano sì e no, d'identità con estranei.

So che stai leggendo questa poesia sotto la luce al neon
nel tedio e nella stanchezza dei giovani fuori gioco,
che si mettono fuori gioco quando sono ancora troppo giovani.

So che stai leggendo questa poesia con una vista non più buona, 
le spesse lenti ingigantiscono 
queste lettere oltre ogni significato però continui a leggere 
perché anche l'alfabeto è prezioso.

So che stai leggendo questa poesia mentre vai e vieni accanto alla stufa
scaldando il latte, sulla spalla un bambino che piange, un libro nella mano
poiché la vita è breve e anche tu hai sete.

So che stai leggendo questa poesia non scritta nella tua lingua
indovinando alcune parole mentre altre continui a leggerle
e voglio sapere quali siano queste parole.

So che stai leggendo questa poesia mentre ascolti qualcosa,
diviso fra rabbia e speranza
ricominciando a fare di nuovo il lavoro che non puoi rifiutare.

So che stai leggendo questa poesia perché non rimane
nient'altro da leggere
là dove sei atterrato, completamente nudo.



(Adrienne Rich)


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9 commenti:

  1. interessante, particolare, amara...e ricca di speranza anche se controversa! Mi è piaciuta! E ho conosciuto così Adrienne Rich! Grazie Sari!

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  2. In questa poesia ho visto una miriade di persone che traggono dalla poesia la forza di affrontare la vita e mi è parsa la cosa migliore, la più utile e sensata, soprattutto di questi tempi.
    La poesia l'ho rubata a Nonnatuttua che tanto non se la prenderà.
    Un bacino e ciao.

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  3. E' vero da forza!! E così me la sono salvata pure io!!

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    1. Non copiarla, te la vado a mettere sul tuo blog.
      Ciao monelllina d'oro

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    2. grazieeeeeeee!! Bacioni!!

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  4. La leggerò al rientro..ho la connessione limitata.

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    1. Buona vacanza Nilo, avrai tempo per leggere... ciao!

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  5. Ciao Sari, tutto bene? Grazie per la poesia che non conoscevo.
    ( Non conosco un mare di cose ).

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    1. Non la conoscevo neppure io, Loretta... m'è piaciuta e così l'ho rubata alla cara Fausta che è generosa e mi permette di rubare il suo oro (lei sa dove trovarlo)
      Tutto bene? ma sì, grazie. Sto rileggendo "L'insostenibile leggerezza dell'essere" di Kundera e lui dice che la felicità viene dalla pesantezza, mica dalla leggerezza... così mi sto rimboccando le maniche. :)))
      Ciao, buonanotte.

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