sabato 2 marzo 2013

Spine

Immagine dal web


Dilemma del porcospino
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Schopenhauer   
 da  "Parerga e paralipomena"

« Alcuni porcospini, in una fredda giornata d'inverno, si strinsero vicini, vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l'uno dall'altro. Quando poi il bisogno di riscaldarsi li portò nuovamente a stare insieme, si ripeté quell'altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro fra due mali. finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione. 

Così il bisogno di società, che scaturisce dal vuoto e dalla monotonia della propria interiorità, spinge gli uomini l'uno verso l'altro; le loro molteplici repellenti qualità e i loro difetti insopportabili, però, li respingono di nuovo l'uno lontano dall'altro. La distanza media, che essi riescono finalmente a trovare e grazie alla quale è possibile una coesistenza, si trova nella cortesia e nelle buone maniere.

A colui che non mantiene quella distanza, si dice in Inghilterra: keep your distance! − Con essa il bisogno del calore reciproco è soddisfatto in modo incompleto, in compenso però non si soffre delle spine altrui. − Colui, però, che possiede molto calore interno preferisce rinunciare alla società, per non dare né ricevere sensazioni sgradevoli. »


Ahi!  Mi dolgo per  le spine doppiamente  inflitte "da e verso" ma non  posso  rinunciare al calore che mi tiene viva.



12 commenti:

  1. Si adatta perfettamente all'attuale momento politico: se il dolore delle spine reciproche avrà il sopravvento sul calore indispensabile per sopravvivere, è inutile andare avanti.
    Se si riuscirà a trovare una distanza minima, calorifica e senza punture, qualcosa di buono si potrà fare.
    Diversamente sarà il caldo delle urne a dire chi deve sopravvivere e chi deve perire.
    Ciao, buon we.

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    1. Gattonero: "Se si riuscirà a trovare una distanza minima, calorifica e senza punture"
      Se poi riuscissimo a sopportare anche un piccolo dolore, in favore della necessaria sopravvivenza, allora si potrebbe stare bene invece di sopportare il gelido dolore.
      Speriamo in bene.
      Ciao, felice fine settimana anche a te.

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  2. Ho imparato presto a tagliare le mie spine
    per riuscire a godere di un po' di calore
    adesso ho smesso di tagliarle,
    sarà che ho scoperto la giusta distanza
    o forse è che chi mi sta vicino
    ha imparato a sopportare le punture.
    Non so perchè ma così sto bene

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    1. Chi ti sta vicino avrà imparato, come te, a inserire le spine fra gli aculei dell'altro, così da stare vicini senza pungersi troppo. Non è cosa facile.
      Buonanotte Massimo.

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  3. Pensa a De Gregorio, Sari. Lui non ha le spine. :)))

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    1. Le ha ricoperte di banconote?
      Ciao Giba! ;)

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    2. Macché, porco è porco, ma non "spino".

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    3. Speriamo in bene, Giba... speriamo...
      Ciao.

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  4. Io ho le mie.."spine"..
    domani giornata pesante...mi aspetta il pre-ricovero!!!
    Notte..Sari

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    1. Stavo giusto pensando a questo, Paolo. Ti penserò, fammi sapere appena puoi.
      Andrà tutto bene, coraggio. Buonanotte.
      Sari

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  5. si tratta sempre di trovare un equilibrio. le spine hanno il pregio di aiutare a trovarlo in maniera semplice :) ciao

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    1. Semplice, efficace ma non indolore... ammesso che esista qualcosa di indolore.
      Eccezionale considerazione, Ant.
      Buona giornata. :)))

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