mercoledì 27 marzo 2013

Per sempre


Poco tempo  fa  ho partecipato a un incontro dove si parlava di società e   fra le cose dette  una mi ha colpito in  modo particolare. 
Una signora ha osservato: 
"Proprio adesso che le coppie si dividono con grande facilità, che i giovani convivono  senza pensare a sposarsi,  che si vivono i legami come  costrizione,  le coppie omosessuali fanno  una gran bagarre per sposarsi e chiedono a gran voce quel che gli  etero  non vogliono più."

M'è parsa una grande osservazione.  Se la rivendicazione delle coppie omo fosse quella d'essere parificati a quelle  etero,  potrebbero convivere semplicemente come fanno tanti o  potrebbero chiedere un giusto   riconoscimento, una pari dignità e invece no...  vogliono sposarsi, legarsi per sempre.    
Per sempre vuol dire non avere paura, essere certi di quel che si prova, essere sufficientemente maturi per assumere  un impegno, essere capaci di amare sul serio. 

Tutto il mio rispetto per chi  sente di poter chiedere un  adulto "per sempre".




14 commenti:

  1. Per "SEMPRE" al tempo d'oggi è diventato un dire che a molti spaventa.
    E' una promessa che spesso e volentieri mette le ali, ma se guardassimo con occhi più sereni e fiduciosi il vivere, ci accorgiamo che il dire per "SEMPRE" è avere il coraggio di volersi donare, vivere, condividere tutto ciò che la vita dona, senza rammarico e con grande gioia e serenità affrontare gli ostacoli, anche quando il dolore si fa grande, perché è nel dolore che si scopre quanto è grande l'amore ..per "SEMPRE" e non al primo temporale mettere in discussione quel che per "SEMPRE", è stato detto a suo tempo, forse con leggerezza e comodità, perché il mondo, li per li, sembrava essere solo una rosa senza spine.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Spaventa davvero il "per sempre" perchè da troppo tempo ci hanno abituati al disimpegno, a guardare solo ai diritti, a credere di non avere nessun dovere e la famiglia e la società non hanno potuto formare compiutamente persone adulte e responsabili.
      Quel che si conquista, e si mantiene nel tempo, e invece frutto di impegno e di progetti.
      Ciao Nilo!

      Elimina
  2. Io son contrario ai matrimoni gay,
    posso sempbrarti retrogrado ma sai come sono
    e questa cosa che pare vada contro la modernità
    non ho nessun timore a dichiararla.
    Sono favorevole invece ad un riconoscimento della convivenza
    che stabilisca diritti di successione
    ai componenti di una coppia di qualsiasi genere,
    anche solo conviventi per convenienza,
    immaginando con ciò quel convivere che potrebbero avere persone
    che scelgonodi stare insieme per ridurre le spese
    di vitto, alloggio e servizi.
    Abbiamo bisogno di una legge di questo tipo
    non siamo riuscitio a farla ma credo sarebbe davvero ora.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non mi pari retrogrado e certo occorre un riconocimento per chi intende dividere la vita con qualcun altro a cui vuol bene. Ma sposarsi è più di un riconoscimento, è un impegno morale che riconosce la sacralità del gesto. Almeno io intendo così...
      La legge di cui parli è urgente, assolutamente sì.
      Ciao!

      Elimina
  3. Probabilmente hai ragione nell'associare quel 'sempre', pur rapportato alla caducità della vita umana, alla maturità di chi lo pronuncia.
    Ma la maturità è un bene piuttosto raro, nella nostra società, e quella parola, quando è pronunciata senza il relativo supporto, diventa foriera di situazioni complesse, a volte drammatiche, a volte tragiche.
    Penso che ci vorrebbe l'umiltà di capire se si è in grado di farlo, ma l'umiltà stessa, il più delle volte, è appannaggio delle persone mature...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In poche righe hai scritto in trattato sulla nostra società, Franz.
      Il "per sempre" va costruito ma se non lo si ritiene un valore (immaturità) ecco che allora non c'è nessun bisogno di arrivare ad avere neppure quell'adultità che è necessaria per prendere qualsiasi decisione.
      Ciao!

      Elimina
  4. Ho fatto le stesse osservazioni di questa signora. Per conto mio penso che fra i gay ci sono di solito più cambi di partner, più "promiscuità"( la chiamano così) . Se ci sono coppie gay che vogliono stare insieme in modo stabile con un progetto di vita vanno assolutamente incoraggiate. Ecco perché non sono contraria ai matrimoni gay. Tuttavia il loro desiderio di matrimonio, come il rifiuto del matrimonio delle coppie etero, mi paiono piuttosto riferiti al simbolo, a ciò che il matrimonio rappresenta. Quando mi sono sposata io ho rifiutato il matrimonio in chiesa, anche quello un simbolo, ma mi sono sposata in Comune. Eppure non ho mai pensato che il mio matrimonio fosse meno saldo, sacro e impegnativo di uno religioso. Ora si dovrebbe capire che il matrimonio civile è soprattutto un contratto che regola una situazione della vita, e come tale ha una sua utilità. E se qualcuno non ama o non si riconosce nei riti predisposti può inventarsene altri nuovi, come segni della scaralità e dell'impegno che si contrae.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho notato anch'io che fra le coppie omo c'è un rapporto molto più facile e libero... sarà per questo che invocano il matrimonio? Oltre che per avere quel senso di normalità, sarà per legare il proprio caro e creare così una situazione stabile? Non saprei...
      Un impegno preso dovrebbe sempre essere sacro... sancito da un contratto o meno. Tu e Mauro avete reso sacro il vostro matrimonio, siete la prova che il sacramento deve nascere prima di tutto dentro noi.
      Un abbraccio.

      Elimina
    2. Ma no ragazze,
      non crediate che se una coppia gay si forma lo fa con leggerezza,
      lo fa con la stessa ponderatezza con cui lo fanno le coppie etero,
      e non crediate che le coppie etero abbino popi una così lunga vita in comune,
      oggi c'è gente che si lascoa dopo poche settimane di matrimonio
      c'è il piacere di fare il matrimonio
      ma manca la consapevolezza di quel che si fa.
      Ciao.

      Elimina
    3. Per spiegare perchè, secondo me, il rapporto fra due uomini non dura nel tempo, ci sono ragioni che richiederebbero fiumi di inchiostro. Ne cito una.
      Non sto a dire di chi sia la colpa ma da sempre gli uomini si sono sentiti liberi di andare, tornare, cambiare, senza per questo sentirsi sminuto o in difetto. L'incontro di due persone con gli stessi diritti, le stesse regole, produce inevitabilmente scintille.
      Nella coppia etero, la donna resta ad aspettare, accudire, lavorare, sopportare e cerca di capire quell'uomo a cui hanno detto un sì per sempre.
      Gli uomini questo accudimento, questa dedizione, non l'hanno imparata o non vogliono fare questa fatica. E' per questo che le coppie moderne, etero, ora sono in crisi.. la donna studia, lavora e non sente giusto sacrificarsi per fare quel di più che le viene ancora richiesto. Non ce la fa e la coppia entra in crisi.
      Qui mi fermo sapendo che è solo l'inizio di un discorso lunghissimo.
      Consapevolezze, io lo direi al plurale, affinchè la coppia, di qualunque si tratti, possa tentare il per sempre.
      Ciao!

      Elimina
  5. Carissima Sari sono felicissima che tu abbia preso la copertina ^_______^ io le ho fatte x fb ma non è tassativo l'uso che se ne fa' hihihihii un abbraccione forte e buonissima Pasqua

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buona Pasqua anche a te bravissima Penny.
      Grazie per il tuo lavoro e la generosità.
      Un abbraccio. :)

      Elimina
  6. Io credo che uno Stato debba essere sempre laico, ed è giusto che il nostro si perfezioni rispondendo alle esigenze di tutti i cittadini, e quindi anche a quelle inerenti al mondo degli omosessuali ( e secondo me siamo vergognosamente in ritardo).Per quanto riguarda il "per sempre" il tema cambia e necessita di altro spazio e considerazioni.

    RispondiElimina
  7. ..neppure noi siamo per sempre. Nulla è per sempre. Responsabilità e mutuo soccorso a parte. Tutta 'nata cosa.
    Per gli omo non dico nulla. Ci sarebbero un sacco di altre situazioni, che non urlano come loro, da sistemare.

    RispondiElimina

Grazie per avere trascorso un poco di tempo in questo nostro spazio.