domenica 20 gennaio 2013

Rubem Alves

Come disse Bachalard, "….i poeti ci danno una grande gioia di parole......" E allora io ti domando: Tu leggi poesie? Se non lo fai, cerca di farlo al più presto. Sostituisci gli insipidi programmi televisivi con la poesia.
Se poi tu mi dici che non capisci la poesia, io applaudo: buon segno! Solo gli sciocchi pensano di capire la poesia. Solo i critici letterari hanno la pretesa di riuscire a capire la poesia! La poesia non ha a che vedere con le cose da capire, ma con quelle "da vedere".
Leggi una poesia e cerca di vedere ciò che essa dipinge! Occorre capire il plenilunio per ammirarlo? O una nube? Un albero? Il mare? E’ sufficiente vedere. Vedere senza capire: che felicità!
Quindi leggi una poesia perché ti si aprano gli occhi.
Leggi poesie per vedere meglio.
Leggi poesie per ottenere tranquillità.
Leggi poesie per diventare più bello.
Leggi poesie per imparare ad ascoltare.
Bisogna poi leggere le poesie "bovinamente", ruminando, a voce alta.
La poesia non è pensiero.
E’ musica.
Tu sai leggere? Certo, io so che tu sai leggere. Ma non è questo che ti sto chiedendo. Ti chiedo se, leggendo, le tue parole diventano musica.

Rubem Alves

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Mi sono presa, più volte,  la libertà di andare a capo,  l'ho fatto come sottolineatura.
Buona domenica.

4 commenti:

  1. "vedere senza capire" mi pare eccessivo e illogico. accolgo la metafora e l'invito che stanno dietro le parole: la poesia è un modo di sentire e di vivere. ciao

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    1. Rubem Alves è anche poeta e nella sua scrittura sa trasmettere la senzazione di cui parla.
      Vedere senza capire, credo voglia dire vedersi proiettati in una dimensione che non è nostra, di cui sappiamo poco, ma che ci trasmette emozioni, sensazioni.
      Ciao poeta.
      :)

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    2. quindi una poesia evocativa ed emozionale, volendola in qualche misura definire. benissimo naturalmente. ma un gioco in cui il rischio è davvero la proiezione in una dimensione che continua a rimanere estranea e distante. un po' come assistere ad uno spettacolo con acrobazie. personalmente preferisco esser un guitto e fare, anche male, qualche capriola.
      proprio come questa :) ciao

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    3. Mamma mia, Antony, non so se è questo filino di febbre che ancora mi abita ma dovrò rileggerti con calma
      perchè non so che dirti. Però ho ammirato ugualmente tantissimo la tua capriola. :))))))
      Ciao.

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Grazie per avere trascorso un poco di tempo in questo nostro spazio.