mercoledì 2 gennaio 2013

Promesse

"Abbassamento delle tasse, riduzione delle spese pubbliche, crescita,  fine del tunnel..."
Signori,  'ste cose le abbiamo già sentite e di promesse siamo stanchi. 
No fatti,  no voto.



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6 commenti:

  1. Brava Sari, vedi però di mantenere il NON VOTO, perchè di fatti a nostro favore, secondo me, non ne vedrai. Abbraccio.

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    1. Il mio non-voto è per chi sa solo promettere, sai bene Dana che io difendo il voto a spada tratta. Voterò sempre, per non lasciar decidere del mio destino ai pochi che vanno alle urne.
      Un abbraccio anche a te, ciao.

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  2. No dai, votare sempre,
    per chi ti par migliore
    ma il non voto favorisce sempre chi vuol fare i propri interessi
    no dai, il non voto no.

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    1. Eh sì, il voto è necessario e, come dicevo a Dana, voterò sempre. Ciao!

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    2. Penso sia meno vigliacco il NON VOTO che andarci e votar scheda bianca. So come la pensi e anch'io anni fa la pensavo come te. Ora non più. Non vedo nessuno in grado di rappresentarmi. Per me son tutti caproni uguali.
      Tante promesse e poco di fatto. Hanno rubato tutti, nessuno escluso, ognuno come ha potuto, anche i più piccoli gregari. Scusa ma la penso così. Sai che ti stimo e ti sono affezionata. Almeno spero. Avrai sempre un Buon anno, anche se nella tua vita ci sono o ci saranno tempeste. Sai superarle col sorriso ed è molto. Gli ideali, in quasi tutti gli individui che ci governano, han preso il volo.

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    3. Il non-voto può essere un segnale equivocabile. Si può pensare che al cittadino non interessi lo strumento del voto, che è svogliato, che ha interessi diversi o altro... ma la scheda bianca dice che la persona è interessata, che vorrebbe esprimersi ma non trova nessuno che lo rappresenti.
      Da anni non voto qualcuno che mi convince, cerco il meno peggio o un equilibrio che mi pare necessario e, come te, sono a tratti veramente scoraggiata. Poi mi dico che se non si danno da fare le persone come me, che hanno combattuto, che un ideale ancora l'hanno, allora è finita. Finiremo per consegnarci, legati, al potere che ci vuole prosciugare ogni risorsa.
      Avrai sentito, in questi giorni, la polemica sull'eutanasia. E' un ulteriore attacco alla libertà personale, dopo il lavoro, la sanità e la giustizia ora vogliono disporre anche del nostro corpo. A quando la censura dei pensieri?
      Ciao Dana, noi ci conosciamo da una decina d'anni e se siamo ancora qui a parlarci, significa che qualcosa da dire, e che ci preme, l'abbiamo ancora. Evviva!

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