giovedì 10 gennaio 2013

Il senso della vita

Buongiorno!
Cercavo un video simpatico, che metterò un altro giorno, per rallegrare questa giornata buia e umida, ho incontrato il video di Terzani  "Anam il senzanome" che comperai in DVD anni fa. Non sapevo fosse su youtube in versione integrale e  ve lo propongo. E' lungo ma vale la pena di guardarlo, anzi, ascoltarlo fino in fondo. A me riordina la mente, mette a posto le piccole cose che quotidianamente lascio in disordine.
Buona giornata.



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5 commenti:

  1. Credevo d'aver commentato ma evidentemente mi sbaglio.
    Credo che ci voglia un bel pelo sullo stomaco per affrontare la malattia e le sue conseguenze in questo modo, non credo che ne sarei capace.
    Grazie di averlo proposto, è stato comunque istruttivo.
    Buona notte Sari.

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    1. L'insegnamento che io ho tratto dal video, non è come affrontare la malattia e la morte ma come vivere. Vivere per davvero e cercando pace e felicità.
      Grazie a te di avere visionato questo documento così lungo.
      Buonanotte.

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    2. Si Sari, ci può anche stare che si tragga un insegnamento per vivere,
      ma quest'uomo ha cominciato a vievere come vediamo nel filmato dopo che gli è stato diagnosticato il male,
      e anche dopo che ha vissuto una vita ad un livello superiore sia come soddisfazioni sia come tenore,
      arrivato alla fine può dire "ho vissuto bene, adesso mi tocca di lasciare tutto e lo faccio senza rimpianti"
      è dura da accettare, ma insomma lui la prende così.
      Prova adesso a pensare come la prende un povero Cristo che di soddisfazioni non ne ha mai avute e gli tocca di crepare tra dolori e anche presto, credo che sia incazzato nero,
      Non dico che l'arrivo della morte per Terzani sia stata una bellezza, dico che anche la morte non è uguale per tutti
      e se ne vogliamo trarre un insegnamento sarebbe bene che le vedessimo entrambe.
      E poi manco basta perchè alla fine ognuno morirà solo e come gli viene.
      Capisco che gira gira faccio sempre i soliti discorsi politici
      ma che ci vuoi fare, ormai sono così!
      Notte

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  2. Anche io a suo tempo presi questo DVD... e l'ho visto e rivisto più volte! Ha ragione Massimo quando dice che anche la morte non è uguale per tutti. A volte arriva in case in cui non c'è più nulla di sospeso, dove la perdita è dolore ma non tragedia, come in casa Terzani... Lui ha vissuto una vita piena, certo, è stato un privilegiato sotto tanti punti di vista, ma è anche un uomo che ha vissuto intensamente, che ha dato tanto, che non si è mai risparmiato e non si è mai tirato indietro. Anche di fronte alla morte, non si è tirato indietro... e l'ha affrontata con curiosità e quasi con stupore... Questo, più che altre cose, fa di Terzani un vero privilegiato!!!
    Un abbraccio
    Francesca

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  3. So bene che il punto di vista personale varia secondo la condizione da cui si osservano fatti e cose... e lo constato ancora una volta con Massimo e Francesca.
    Naturalmente ciò che scrivono è condivisibile in pieno e mi spiace aver fatto pensare di non essere d'accordo. Con quel che ho scritto, intendevo dire che il messaggio più importante/utile/vero (per me) è un altro che prende spunto dalla morte per parlare della vita... che poi è la stessa cosa.

    Terzani ci dice, secondo me, che non possiamo accontentarci dei beni materiali della vita, che occorre raggiungere un altro livello, quello spirito, se vogliamo vivere compiutamente.
    Dice che la malattia viene dal nostro modo di vivere, da quello che mangiamo dalle persone che odiamo, dalle cose che guardiamo, che respiriamo e dobbiamo fare scelte che riguardino il nostro bene.
    Dice che viviamo una vita innaturale, disarmonica.
    Dice che tutta la società è organizzata sulla violenza, e che violenza chiama violenza per cui la nsotra società è quella che è.
    Sii artefice del tuo destino, pare dire in ogni angolo del suo raccontarsi.
    Nei momenti forti della vita, improvvisamente la vista si fa acuta e si vede quel che conta, la strada giusta e come sia possibile percorrerla.
    Ecco, in quel momento Tiziano Terzani ha "visto" e mi ha fatto partecipe della sua visione del mondo e quindi anche della mia vita.

    Terzani non è stato un privilegiato, sempre secondo me, perchè quel che ha raggiunto l'ha guadagnato con l'impegno e la coerenza. Ha rischiato di morire per difendere la povera gente e quella giustizia in cui credeva. Non si è tirato indietro in nessuna occasione e la malattia non l'ha trovato disarmato perchè il come aveva vissuto l'aveva reso forte. E saggio. Pieno.

    Ciao a tutti e due.

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