martedì 11 dicembre 2012

Raccontino

DONNA



Cammina veloce sotto i portici, con le buste pesanti della spesa che ogni tanto deve posare perchè le si conficcano nelle dite. Lei se le massaggia, sospira e le solleva di nuovo.
Giornata storta oggi! Sente il malumore scorazzarle fra lo stomaco e la testa e non vede l’ora di arrivare a casa.
La parola casa le rimbalza nella mente e più ci pensa più le sembra estranea e misteriosa. Ci giocherella un po’, poi la butta via.
Ne appare un’altra… sogno. Sì, stamane alla radio parlavano di sogni. Cosa sono i sogni? Bella domanda… lei non lo sa più. Ma lo sapeva, oh se lo sapeva!
Da tanto non sogna più, ma solo per mancanza di tempo.
Si chiede che importanza ha avuto il sogno nella sua vita e da quanto non sogna più. Montagne di indumenti da lavare, stirare… migliaia di tegami da rimestare, scrostare… hanno annullato la sua capacità di sognare e persino di pensare.
-“Ah ma ne sono ancora capace!”- si dice. Ci prova.
Ci riprova mentre cammina scansando una signora con carrozzina e sgusciando fra due anziani che, chiacchierando, si avvicinano e s’allontanano occupando tutto il portico.
Niente. Ma è per via delle buste che, sempre più pesanti, riempiono tutto l’ immediato.
-“Sogna almeno di sognare!”- si ripete, irritata con se stessa.
Ancora niente.
-“Ma guarda se con tutto il daffare che ho, debbo mangiarmi l’anima con questi stupidi pensieri.”- sbuffa mentalmente mentre il nervosismo sale ancora.
Nonostante tiri dritto per la sua strada, vede attorno a sè la primavera che sta ricamando verdi germogli su rametti che parevano irrimediabilmente secchi. Vede i balconi che sorridono dei primi vasetti di primule. Sì, c’è qualcosa di frizzante nell’aria stamane, qualcosa che stuzzica, provoca.
E’ un’arietta decisa, tiepida e pulita che le scivola dentro il giaccone aperto e s’insinua come ardita carezza. Lei la “sente” e ne è infastidita.
-“Uff! Sarà la primavera?”- si chiede respirando quell’aria lazzarona che le rimescola il cuore ed i pensieri rendendola insoddisfatta. - “O sarà sclerosi galoppante?”-
-“Ma sì… diamo la colpa alle stagioni! Alla primavera se qualcosa capita a marzo… al caldo se siamo in agosto.. allo spleen se in novembre!”-
C’è un incrocio da attraversare e quando scatta il “verde” le auto ferme al semaforo le sbuffano in faccia i loro aliti puzzolenti. Quasi ce l’avessero con lei.
Uff.
Ancora poco e sarà a casa.
Casa dolce casa. Sì! la lavatrice da avviare… i letti da rifare… il balcone da riverniciare… è un peso, la casa.
Si sente in guerra con il mondo e sfida con lo sguardo ogni persona che incontra.
Attorno, tutti sembrano più felici di lei…
Perché, si sente forse infelice lei? Ah, via questi pensieri oziosi!
Il peso le ha anestetizzato due dita… non le sente quasi più… per fortuna è quasi arrivata.
Solitamente usa l’auto per fare la spesa, ma le pareva mancassero solo due cosette…
Il pensiero malandrino, corre alla barra di cioccolato che ha appena comperato. Non sa se mangiarla o farne una bella torta-cioccolatino.
Il malumore la fa decidere per il subito! La tavoletta le serve subito. Un pronto soccorso dolce… arrendevole e morbido che le scivolerà giù fino all’anima avvolgendola e profumandola. Che meraviglioso rimedio!
Chiavi di casa ritrovate sotto cellulare-borsellino-rossetto- pastiglie-fazzoletto ed è già dentro il portone.

Chiama l’ascensore e mentre lo aspetta apre la cassetta della posta. Depliant pubblicitari… giornaletti d’agenzie immobiliari… bollette telefono-luce-acqua e… una cartolina.
-“Una cartolina fuori stagione?”- Strizza gli occhi ma non vede nulla. Solo un astratto insieme di colori. E’ bella anche “vista” così.
Arriva in casa… posa le buste della spesa e inforca gli occhiali senza togliere la giacca.
Legge e sorride. E’ la sua amica Anna dall’America… dice “arrivo mercoledì prossimo, ho una sorpresa”! Inutile telefonarle per chiedere… non otterrebbe nulla. Le pare di sentirla… “Allora che sorpresa sarebbe?”
Una sorpresa. E’ lei, Anna, la sorpresa!
Sarà bello averla per casa… sempre tante cose da raccontare… piena di gioia di vivere… un vulcano sempre attivo, insomma!
Il sorriso si stabilisce sul suo viso e non la lascia più. Accende la radio e subito la spegne… Deve fare progetti… pensare a qualcosa di buonissimo da cucinare… alla stanza degli ospiti da arieggiare…
Mentre dispone la frutta nel contenitore e mette la carne in frigo le scivola fra le mani la confezione accattivante del cioccolato. No, non ha più voglia di mangiarlo.. lo terrà per la torta-cioccolatino che ad Anna piace tanto.
Le prende poi la smania di fare, l’estro del pulire sul pulito, riordinare l’ordinato.
Poi… poi sì! Nel pomeriggio andrà a fare acquisti… un vestito, una borsetta e chissà che altro.
E’ da tanto che non compera qualcosa da vestire. Ha tanta voglia di sentirsi giovane e bella.
E comprerà tanti fiori, fiori per la “sua” casa.
Si guarda attorno. Ama la sua casa. Sì. Che ricchezza e calore in una parola cosi breve.
Riaccende la radio e si mette a cantare una canzone scema che le faceva sempre cambiare stazione quando la sentiva.
Le torna in mente il malumore di un attimo prima ormai svanito. Ride di sé... che sarà stato?
Una nuvoletta di negatività? Una turbolenza di quegli ormoni che stanno facendo i pazzi su e giù dentro lei?
Ma no! Lei è ancora troppo giovane! E’ stato… è stato…
Ma sì! E’ stata colpa solo ed unicamente della primavera!

6 commenti:

  1. "Nessun commento"
    ma come nessun commento per una cosa così bella
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    certo che lo posto,
    la quotidianità diventa eccezionale
    e sta donna credo che sarà difficile conoscerla
    percè così poliedrica che ci vorrà tempo.
    Molto ricco sto racconto, mi piace assai.
    Ciao.

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    1. Il tuo commento mi fa piacere perchè tu sei un grande narratore, Massimo. Io scrivo ogni tanto, quando ho qualcosa da dire, tu hai sempre qualcosa da dire perchè ogni cosa ti interessa e sai entrarci dentro coon tutto te stesso.
      Ciao :)

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  2. ...anche ammè piace. Mi intristisce ma mi piace. E' brava la Sarina, quando vuole. Mi sento quasi fortunata, anche se non ho un'amica che mi viene a trovare, sorprendondomi. Ciao- Dan

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    1. Ma sì che sei fortunata, Dana, lo so bene e mi fa piacer che lo dica. Grazie per il commento, ciao.
      :)

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  3. Bel racconto!

    Voltare pagina sempre. Ciao cioccolatino mio|

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    1. M'hai scoperta... opperbaccolina!
      Ciao tesoro d'oro.

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Grazie per avere trascorso un poco di tempo in questo nostro spazio.
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