sabato 10 novembre 2012

Ancora lui, Giba, che non mi stanca


In sogno



Soltanto adesso,
che è due volte sera,
emergono
dal bòsco degli amici,
alberi a volte già
abbattuti
dalle bufere della vita.
Li ritrovo verdi
come pini di mare,
giovani ed alti
e mi ritrovo
ad ondeggiar con loro,
felice
della mia flessibile
gioventù,
al vento di ponente.


giba



9 commenti:

  1. Sbaglio o questa poesia la scrivesti per Nereo?
    Sempre bella...

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  2. Ma non è possibile che qui ci sia un solo commento
    e per giunta sia il tuo!

    Grazie per esser venuta a trovarmi.

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    1. Non è temmpo di poeti questo, vero Massimo?
      E' un piacere leggerti e lo sto facendo con i tuoi post passati. Sei un autentico narratore e di cose da raccontare ne hai parecchie.
      Ciao.

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  3. No Sari, la scrissi per i giovani alberi che stavano attorno a me, giovane albero e che vennero abbattuti dagli anni. Ho sognato di ritrovarmi snello e felice, con loro, flessibile al vento della vita, anche se è un vento di ponente, che nasce dove finisce il giorno. Sono tante le parole espresse ed inespresse, note solo a chi scrive. Sono stato ermetico, allora. Scusami.

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    1. Nulla di che scusarsi... pensavo di ricordare un evento e invece ho sbagliato. E' l'età che avanza (ehehe) e comincio a pensare che non sia poi così male invecchiare e avere una scusa pronta per tutto.
      Bella poesia questa, come le altre...
      Ciao caro amico mio.

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  4. Non sei ermetico, Giuliano.E' naturale che qualcosa sfugga a chi legge, trattandosi di parole che vengono dall'intimo del poeta.E' un bel sogno il tuo.Ciao,Lili.

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    1. Davvero un bel sogno, Lili. Giba sa farlo da maestro.
      Un bacione e a risentirci presto.
      Sari

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  5. Sapete, Sari & Lili, perché scrissi che allora (e adesso) è "due volte sera"? Era di sera quando scrissi ed è la sera della vita quella che vivo. Allegro, vero? Grazie anche al cortese Massimo Nucci! Ciao, a presto...

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    1. Giba, tu non sai se è ancora giorno pieno o sera, per te. Lascia fare a chi deve e risorgi ogni giorno, come il sole. Abbandona il grigio e fatti colorare da chi ti vuole bene.
      Massimo Nucci è un signore che vale la pena conoscere... se vai nel suo blog, leggi le sue storie... sono gustose e ben narrate.
      Ciao caro.

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