lunedì 8 ottobre 2012

Diritto alla vita e alla pari dignità


Oggi, a Fahrenheit (radio3 rai) dalle ore 15 Riccardo Iacona parlerà di femminicidio, l'orribile fenomeno che in Italia è ormai allarme sociale.
Novantotto (98) donne sono già state uccise dall'inizio dell'anno e quasi sempre, a farlo, sono stati coloro che dicevano di amarle.
Su questi fatti c'è sempre troppo silenzio, come se non fosse un grosso problema quando invece lo è.
Ne parlano poco anche le donne stesse che contano poco sulla giustizia, hanno paura delle ritorsioni e sentono anche forte la sudditanza che, culturalmente, sente nei confronti del maschio.
La chiesa cattolica potrebbe fare tanto ma tace. Anche lei.
Occorrrerebbe una rieducazione generale, per poterci dire, finalmente,  un paese libero e civile.


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8 commenti:

  1. il commento per queste azioni è scontato: c'è da vergognarsi. però vorrei sapere se il fenomeno è in aumento. ciao

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    1. Sì, Antony, è in forte aumento.
      Grazie per quel "vergognarsi" che hai usato. Non è scontato.
      Buon pomeriggio a te

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  2. ANTONY, io non ricordo mai tanta violenza fisica sulle donne come in questi ultimi anni.Ho sentito che dall'inizio dell'anno, ogni due giorni viene uccisa una donna, spesso dal proprio compagno o marito.Senza contare quelle che spariscono, anch'esse verosimilmente, uccise senza ritrovamento del corpo, il che getta la famiglia in un'angoscia ancor più insostenibile.

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    1. E i casi denunciati sono ancora pochi, Lili, ci sono incidenti che non sono tali, purtroppo. Quando denuncio questi fatti, penso a quegli uomini rispettosi ed a come debbano sentirsi, accomunati come sono a una categoria di assassini. Loro hanno tutta la mia comprensione ma occorre denunciare per far cessare questi orribili fatti.
      Ciao.

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  3. Purtroppo è un fenomeno in aumento e sembra proprio che non ci sia nessuno ad arginarlo.
    Ciao Sari, buona serata.
    Lara

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    1. Giovedì uscirà il libro di Iacona "se questi sono gli uomini". Lo cercherò perchè ci sono indicazioni per soccorrere le donne "prima".
      Ciao Lara, un abbraccio.


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  4. Mentre leggevo il tuo post ho pensato anche a tutte quelle donne che non sono morte fisicamente, ma sono morte dentro, tutte quelle donne che sono costrette a soffocare le loro passioni o i loro desideri per paura dell'uomo che hanno accanto. La morte sociale, la morte del cuore, la morte della passione per la vita...
    Non c'è parità se non sulla carta. Tante, troppe donne vivono ancora una vita a metà!!!
    Un abbraccio
    Francesca

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    1. Sì Francesca, è come dici e anche quelle "morti" sono orribili. Conosco quelle situazioni perchè ho avuto contatti con la casa delle donne per non subire violenza.. ci sono casi veramente inenarrabili.
      Che fare, Francesca? Una cosa possiamo... crescere figli nella parità, maschi e femmine, degni dello stesso rispetto e chiedendo a tutti e due lo stesso impegno.
      Ciao cara, un abbraccio.

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