lunedì 3 settembre 2012

Mario dice...

L'amico Mario, nel sito di Giba, scrive:  "Sono tornato dal silenzio dei colli urbinati... Nessuna estasi, nessun saio, nessun salmo, nessuna preghiera prefabbricata, nessun rito sacro...
Il "sacro" era nell'aria, nella natura incontaminata, nei campi arati e pronti alla semina, negli ampi silenzi ove non scorre il traffico, ove non arrivano i giornali, né tanto meno radio e televisione...
Tre giorni nella Natura fuori e lontani dal "mondo"..."

Io, che patisco il dissacrarsi di ogni cosa, mi par di rinascere leggendo quel che scrive. Un altro mondo è possibile, quindi, esiste. So che è difficile raggiungerlo e/o conquistarlo però consola sapere che c'è.

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6 commenti:

  1. In ognuno di noi presumo esista un'altro mondo. :-)

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    1. In una riga un pozzo di saggezza, grazie!
      Ciao!

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  2. A volte il "sacro" c'è ma non ce ne accorgiamo, resi ciechi da mille superficiali incombenze che ci appaiono urgenti.

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    1. Com'è vero, Lili... un abbraccio.
      Ciao!

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  3. Se ci fermassimo un secondo, in muto silenzio forse ci accorgeremmo quanto c'è di sacro in questo minuscolo granello di sabbia che gira nell'universo.

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    1. Sì sì sì e ancora sì. Concordo.
      Ciao cara.

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