giovedì 12 luglio 2012

Fondi per l'Emilia

Il 10 luglio si è conclusa la raccolta di fondi per i terremotati dell'Emilia e il numero 45500 è stato disattivato.
La cifra raccolta è stata consistente (circa 27,974 milioni di euro) ma il denaro potrà arrivare nelle casse delle Regioni solo in autunno perchè il percorso sarà ostacolato dai troppi passaggi burocratici che è notoriamente palla al piede.Vedremo, vigileremo... per quanto ci è possibile.
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La cifra di cui parlavo sopra è quella che fa capo alla protezione civile ma le donazioni sono state tante  altre e di grande consolazione. Prima di tutto occorre sottolineare la presenza dei giovani che, rinunciando alle vacanze estive, sono sul territorio a svolgere le mansioni più disparate. Poi ci sono le donazioni private che sono giunte direttamente sul posto.
E c'è la vendita dei prodotti emiliani che continua, favorita anche da iniziative dei comuni più sensibili. A Bologna, oggi, saranno venduti nella zona centrale della città.
Ogni piccola notizia di solidarietà, fa bene al cuore anche dei non terremotati perchè mostra di che pasta siamo fatti noi italiani e che la crema non sta, spesso, in alto.

6 commenti:

  1. Ciao Sari,
    mi ha colpito molto la generosità e la spontaneità dei giovani che hanno dato la loro disponibilità a favore dei terremotati.. voglio sottolinearlo perchè troppe volte si parla dei giovani come smidollati scansafatiche...a volte basta chiedere,o motivare per ottenere sorprendenti risposte.
    un abbraccio Selvaggia

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  2. Sì, ha colpito anche me, cara Selvaggia e condivido tutto quel che scrivi. Chi parla di giovani in termini solo negativi asserisce il falso (per scopi suoi?) o non conosce davvero il mondo giovanile.
    "A volte basta chiedere", dici.. è verissimo... se interpellati i giovani sorprendono.
    Grazie per questo tuo commento che ho gradito.
    Ciao Selvaggia.
    Sari

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  3. Sari, quelli che danno sono tutti sinceri. Quelli che distribuiscono i soldi ai bisognosi (di qualsiasi parrocchia siano) cercano di dirottarli nelle loro tasche. Ci vorrebbe un plotone di commando che li fucilasse al momento dei controlli.
    Stai certa che di quei quattrini i destinatari ne vedranno ben pochi.
    Pessimista? No, cittadino di un paese di interessatissime ONLUS.
    Ciao Nì

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  4. Interessante il sito che hai segnalato. Grazie!

    T.v.b.

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  5. E' bene vigilare, anche se la parte sana e generosa del Paese c'è e ci consola tutti!

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  6. Sfaticata e accaldata, vi ringrazio per i vostri commenti che tengo cari. Grazie.
    Sari

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