giovedì 26 aprile 2012

Vento

Urla il vento della notte
ai cuori tremuli e inquieti
E grida più forte là
dove l'amore
ha gettato una moneta
che non è andata a fondo
e più non può tornare
dove chi attende dispera.

Al vento indifferente
la luna paziente
posa bianchi baci
su fronti corrugate
e capelli spettinati
finchè distende la speranza
e dolce s'apre
la porta del sonno.


sari 

10 commenti:

  1. Bella.

    "e dolce s'apre
    la porta del sonno"

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  2. Visto? Il vento ispira...lui bussa,fischia, ulula...quasi sempre è un prepotente! Un bacione cara la mia poetessa!

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  3. Hai visto come tengo conto delle tue incitazioni?
    Ciao Lili. :)))

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  4. Volevo scrivere istigazioni... hahaha...

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  5. bravissima. l'avessi scritta io avrei messo solo "andata a fondo" con riferimento alla moneta. apparentemente non cambierebbe molto: resterebbe il suo andar perduta. ma forse, nel tuo caso, rimpiangi proprio questo non poterti "perderti" sul fondo assieme al sentimento che racchiude. ciao

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  6. Antonypoe, una vecchia leggenda dice di gettare una moneta in acqua là dove si desidera tornare. Se la moneta va a fondo il desiderio si avvererà. Se non tocca il fondo il desiderio rimarrà tale. Ma la tua interpretazione è un risvolto interessante, grazie.

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  7. non conoscevo la leggenda, che avvalora l'interpretazione di "perdersi" dove si desidera. ciao ancora

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  8. Buon sabato, Ant, e grazie.

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Grazie per avere trascorso un poco di tempo in questo nostro spazio.