venerdì 11 marzo 2011

Alberi

I grandi alberi dal tronco scuro d'inverno, sono stati potati. Giorni e giorni di lavoro su braccia meccaniche e rumori di sega elettrica, hanno cambiato la loro fisionomia e tutto il paesaggio d'intorno.
Sui rami ora più nudi, spiccano le ferite bianche delle mutilazioni che paiono urla silenziose: è tempo di dolore per l'albero o sa della saggezza del contadino?
I grovigli di rametti che filtravano il mio cielo di ieri sono spariti ed ora il blu è tutto lì, offerta limpida al mio nuovo giorno.
Penso a me, alle mie potature ed alla mia amica Cangala che asserisce che nulla accade per caso.
Tutto quel blu che vedo parrebbe una risposta.



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8 commenti:

  1. Rinnovamento, questo è la primavera. Allora, ben vengano i rametti caduti per dare spazio al blu-
    Grazie Sari!
    Lara

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  2. Si, però è vero che le potature a volte paiono troppo drastiche. Due anni fa potarono il mio tiglio in modo piuttosto profondo; che pena che faceva poi!!! Però buttò fuori benissimo dopo con una produzione di foglie mai vista prima!!! Gettare per rinnovare, anche se può essere doloroso!
    Un bacio
    Francesca

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  3. MI fermo alla potatura degli alberi, ora stiamo potando gli olivi. Quando la potatura è drastica ed eccessiva la pianta ributta foglie più grandi del normale, in gran numero , se riesce . Sembra un bel segnale , ma è solo un grido di aiuto . Infatti le foglie corrispondono all'apparato respiratorio , quando arriva la primavera la pianta troppo potata non può respirare e per non soffocare emette gemme da foglie dal legno . E' una pratica barbara e ovviamente non compresa da chi non conosce gli alberi. Alcuni tipi sono stati trattati sempre così, come i gelsi da foglia per i bachi da seta .Ciao Sari!

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  4. Mi piace tanto l'immagine della potatura, sia per le piante (quando è fatta bene dà nuova linfa alla pianta) sia per noi. Potare per liberarsi dal vecchio e generare pensieri e forze nuove...

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  5. Grazie a te, Lara!
    Buon fine settimana.

    Sari

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  6. "... anche se può essere doloroso" Scrivi con ragione, Francesca.
    Ma il bene spesso è lontano, dove gli occhi non arrivano a vedere e il dolore è vicino e fa tanto chiasso.
    Un bacio.

    Sari

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  7. Vitamina cara, mi hai dato preziose informazioni... non avevo considerato il respiro dell'albero... c'è di che pensare.
    "... emette gemme da foglie dal legno". Facciamo così anche noi esseri umani? Sì, credo di sì.

    Grazie!
    Sari

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  8. Ma quante suggestioni mi state dando!
    Il "potare per liberarsi dal vecchio e generare pensieri e forze nuove..." è colmo di saggezza e non potevi che essere tu, Fausta, a regalarmelo.
    Un abbraccio e grazie.

    Sari

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Grazie per avere trascorso un poco di tempo in questo nostro spazio.